La Meritocrazia in Azienda

Meritocrazia e Vision

In ogni arte pochi sono i principi e molte le tecniche.

Phoenix non confida nelle intuizioni personali, ma nel grande lavoro di squadra che contraddistingue l’azienda in Italia.
La meritocrazia è alla base del successo per Phoenix, che è quanto manca oggi in Italia in tante aziende.

L’unione tra questi due elementi contraddistingue il successo di quest’azienda. Avere dei dipendenti che credono nella propria azienda, che si danno al 100% per lei e che da essa possano trarre “felicità” non è utopia ma un asset fondamentale, qualsiasi sia il settore del proprio business.

L’Italia, purtroppo non fa grandi numeri quando si tratta proprio di meritocrazia.

Da una recente ricerca, condotta dal Forum della Meritocrazia con Great Place to Work® emerge la triste situazionehttp://www.forumdellameritocrazia.it/dettaglio_campagne.aspx?id=10

La stragrande maggioranza dei lavoratori italiani non si ritiene giudicata e valutata – nel proprio lavoro – in modo meritocratico.

La gravità è che non solo è un dato sconfortante ma intacca ogni possibile tentativo di successo del nostro paese per il futuro.

Quale giovane vorrà lavorare duramente se non si vedrà valutato in modo meritocratico?

Come ci aspettiamo che i leader delle aziende siano competenti e creino occupazione se sono lì non per propri meriti ma per altri motivi…?

Quale futuro si può avere in un’azienda che non premia i propri dipendenti per il loro merito ma che al contrario spesso non li ascolta nemmeno?

Questi sono i motivi che ci hanno spinto a posizionare la felicità e la meritocrazia nei confronti dei dipendenti in una delle posizioni più alte, in quanto le risorse umane rappresentano non sono l’ossatura di qualsiasi azienda, ma anche il mezzo essenziale attraverso cui viene realizzata la Vision aziendale.

Negli altri paesi europei spesso ci si imbatte in casi di nuovi assunti che mese dopo mese vengono promossi a posizioni di responsabilità sempre più grandi all’interno del tessuto aziendale, percependo quindi di avere un valore e di non essere un ingranaggio inutile e sottostimato. Da camerieri si può aspirare a diventare responsabili della filiale e salire di grado al crescere dell’esperienza maturata.

Quante persone possono dire di aver mai visto una carriera simile in Italia?

Ci sono dei punti che sarebbe valido seguire per creare una dinamica positiva in azienda:

  • Stabilire dei metri di giudizio obiettivi per valutare il merito;
  • Capire come le persone  vorrebbero essere premiate quando danno il meglio di loro stesse;
  • Premiare i risultati senza ignorare chi svolge bene il proprio lavoro;
  • Favorire i risultati ottenuti in team, perché aiutano a “fare squadra” in azienda

L’ultimo punto è di particolare rilevanza, perché tra due persone che ottengono gli stessi obiettivi di business è da premiare chi si comporta da leader del gruppo, è supportivo degli altri e trasmette le proprie  competenze, rispetto a un ipotetico dipendente che sabota i colleghi per essere il migliore nel proprio campo.

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